{"id":8024,"date":"2009-09-12T16:17:44","date_gmt":"2009-09-12T14:17:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=8024"},"modified":"2009-09-15T11:56:53","modified_gmt":"2009-09-15T09:56:53","slug":"8024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/8024\/","title":{"rendered":"Nuovi talenti a Milano Unica"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8248\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8248\" class=\"size-thumbnail wp-image-8248  \" title=\"112N0563\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/112N0563-150x150.jpg\" alt=\"Pier Luigi Lor Piana\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/112N0563-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/112N0563-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><p id=\"caption-attachment-8248\" class=\"wp-caption-text\">Pier Luigi Loro Piana<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">L&#8217;obbiettivo -nelle parole di <strong>Pier Luigi Loro Piana<\/strong>, presidente della manifestazione Milano Unica- era quello portare &#8220;per la prima volta a Milano i pi\u00f9 apprezzati designer emergenti del panorama internazionale offrendo loro una passerella d&#8217;eccezione&#8221; e quindi &#8220;creare un momento di incontro fondamentale della filiera tessile-abbigliamento Dieci sono stati gli stilisti prescelti per i progetto <strong>ON STAGE<\/strong>: Alexis Mabille, Blaak Homme, Charles Anastase, Emilio de la Morena, Ilaria Nistri, Maurizio Miri, Sara Lanzi, Suzuki Takayuki, Thomas Engel Hart e Todd Lynn.Oltre alla sfilata collettiva sono stati realizzati dieci showroom personalizzati da ciascun stilista, destinati a diventare luogo di incontro e di approfondimento con gli operatori del settore per tutta la durata della manifestazione.<!--more--><\/p>\n<p align=\"left\">Per la serata <strong>ON STAGE<\/strong>, nella giornata di apertura di Milano Unica, una lunga passerella ha visto le creazioni dei dieci designati che hanno rivelato scelte stilistiche decise e personali.\u00a0<br \/>\nIn ordine di uscita il primo a sfilare \u00e8 stato \u00a0l&#8217;inglese <strong>Charles Anastase<\/strong>, che ha portato in passerella\u00a0\u00a0giacche navy in lana boucl\u00e9, pantaloni trasparenti e patchwork Arlecchino portati con zeppe eccessivamente alte, esprimendo cos\u00ec una anima bohemien e trasgressiva. Poi \u00e8 stata la volta di <strong>Ilaria Nistri<\/strong> con una collezione raffinata, femminile, \u00a0di rigore sartoriale, giocata sui toni del nero, a cui ha aggiunto talvolta inserti bianchi o blu e rossicci. I tessuti cascanti accentuano la fluidit\u00e0 della sua linea e l&#8217;asimmetria dei suoi tagli. Interessanti le alte cinture artigianali in metallo dalle ingannevoli scaglie di pitone, che ha abbinato ad alcune creazioni.<\/p>\n<p>Con <strong>Blaak Homme<\/strong> (alias Sachiko Okada e Aaron Sharif), passiamo al versante maschile. Un look etnico per un giovane uomo irriverente che porta inverosimili collane, camicie trasparenti e pantaloni\u00a0 animalier aderentissimi, abiti gessati, stampati e decorati. Belle e romantiche, sofisticate ma leggere le creazioni knitwear del giapponese <strong>Suzuki Takayuki<\/strong>, che utilizza tessuti eco-chic specializzandosi nell&#8217;uso del cotone organico.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 stata la volta di <strong>Sara Lanzi<\/strong>, gi\u00e0 segnalatasi tra i finalisti del &#8220;Who&#8217;s on next?&#8221; nel 2008,\u00a0 con capi destrutturati costruiti con tessuti inediti con prevalenza dei toni melanzana e blu.Casual la collezione di <strong>Thomas Engel Hart<\/strong>, jeans\u00a0 stracciati, con squarci orizzontali, inserti di nappa colorata, sovrapposizioni di pantaloni lungo e corti di diverso colore, scarpe militari stringate. Tutto per una uomo ancora troppo giovane per prendere seriamente i fatti della vita. Architettoniche costruzioni geometriche,\u00a0 per gli abiti di <strong>Emilio de la Morena<\/strong>, dai colori audaci rosso e giallo violetto o nero tutti portati con le stesse scarpe. La collezione \u00e8 risulta per\u00f2 monotona. <strong>Todd Lynn<\/strong> designer candese ha mostrato il suo stile glam-rock per lei e per lui.<\/p>\n<p>Il designer francese <strong>Alexis Mabille<\/strong> ha mandato in passerella \u00a0fiammante cappotto-vestaglia per lui seguito ta un abito lungo rosso rivo di cuciture e dalla linea asimmetrica. Pubblico giovane che osa una punta di colore per \u00a0la collezione maschile di <strong>Maurizio Miri<\/strong>, che ha concluso la sfilata di On Stage.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8024?pdf=8024\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;obbiettivo -nelle parole di Pier Luigi Loro Piana, presidente della manifestazione Milano Unica- era quello portare &#8220;per la prima volta a Milano i pi\u00f9 apprezzati designer emergenti del panorama internazionale offrendo loro una passerella d&#8217;eccezione&#8221; e quindi &#8220;creare un momento di incontro fondamentale della filiera tessile-abbigliamento Dieci sono stati gli stilisti prescelti per i progetto&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,1],"tags":[299,297],"class_list":["post-8024","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","category-senza-categoria","tag-milano-unica","tag-pier-luigi-loro-piana"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8024"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8024"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8024\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}