{"id":8525,"date":"2009-09-18T14:24:25","date_gmt":"2009-09-18T12:24:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=8525"},"modified":"2017-01-12T13:59:23","modified_gmt":"2017-01-12T11:59:23","slug":"giornaliste-di-moda-super-star","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/giornaliste-di-moda-super-star\/","title":{"rendered":"GIORNALISTE DI MODA SUPER-STAR"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8526\" style=\"width: 151px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8526\" class=\"size-medium wp-image-8526  \" title=\"nuova-locandina-di-the-september-issue-124810\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/nuova-locandina-di-the-september-issue-124810-202x300.jpg\" alt=\"La locandina del film &quot;September issue&quot;\" width=\"141\" height=\"210\" \/><p id=\"caption-attachment-8526\" class=\"wp-caption-text\">La locandina del film &quot;September Issue&quot;<\/p><\/div>\n<p>Sempre pi\u00f9 giornaliste di moda assurgono al ruolo di opinion maker e impongono gusti e trend, influenzando i consumi vuoi delle \u00e9lite vuoi delle masse. E, talvolta, lo fanno in misura maggiore degli stessi stilisti o dei loro testimonial, modelle e manager. Forse perch\u00e9 nessuno come loro \u00e8 provvisto dell&#8217;intuizione raffinata dall&#8217;esperienza (il &#8220;fiuto&#8221; giusto) per capire quali novit\u00e0 e tendenze ci si deve attendere, ma soprattutto quali sono i veri desideri dei consumatori potenziali e reali.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, le giornaliste di moda accrescono il loro potere in modo esponenziale e le loro idee in fatto di ci\u00f2 che \u00e8 &#8220;in&#8221; e ci\u00f2 che \u00e8 &#8220;out&#8221; dettano legge ormai ovunque. Si pensi che ad Anna Wintour, la zarina della moda che da anni dirige con pugno di ferro &#8220;Vogue&#8221; America, sono stati ispirati, oltre al noto film &#8220;Il diavolo veste Prada&#8221;, con Maryl Streep, parecchi libri, articoli giornalistici, ecc.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_8531\" style=\"width: 192px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8531\" class=\"size-medium wp-image-8531  \" title=\"anna-wintour-j-brand\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/anna-wintour-j-brand-253x300.jpg\" alt=\"Anna Wintour\" width=\"182\" height=\"216\" \/><p id=\"caption-attachment-8531\" class=\"wp-caption-text\">Anna Wintour<\/p><\/div>\n<p>A Settembre di quest&#8217;anno, poi, \u00e8 in uscita un nuovo film-documentario, che si propone di raccontare la verit\u00e0-tutta-la-verit\u00e0 sulla signora: titolo \u00e8 &#8220;The September Issue&#8221; (ossia l&#8217;edizione settembrina della rivista, ritenuta la pi\u00f9 importante dell&#8217;anno). La pellicola, che \u00e8 stata effettivamente girata nella redazione del giornale di moda pi\u00f9 famoso, amato e odiato, del mondo, \u00e8 diretta dal regista R. J. Cutler e pare che abbia agitato un po&#8217; le acque in casa Vogue. Infatti, la grande stylist e braccio destro di Anna Wintour Grace Coddington, non voleva telecamere attorno ed \u00e8 arrivata a ventilare lo spettro delle dimissioni. Ma la Wintour ha mantenuto la calma riportando a pi\u00f9 miti consigli la sua leggendaria art director. Cos\u00ec si \u00e8 potuto liberamente riprendere ogni sfoggio di potere della &#8220;generalessa&#8221; (dai commenti sugli stilisti alla partecipazione alle sfilate, dalle riunioni redazionali alle colazioni coi buyer in giro per il mondo), ma anche il rapporto extra-strong fra le due donne, dominatrice l&#8217;una (l&#8217;esile ed impeccabilmente vestita Anna), disponibile l&#8217;altra a sopportare tutto in nome di una professionalit\u00e0 al top (la rossa e sportiva Grace) .<\/p>\n<div id=\"attachment_8528\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8528\" class=\"size-full wp-image-8528 \" title=\"carine_roitfeld_x200\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/carine_roitfeld_x200.jpg\" alt=\"Carine Roitfeld ph sconosciuto\" width=\"180\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/carine_roitfeld_x200.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/carine_roitfeld_x200-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/carine_roitfeld_x200-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><p id=\"caption-attachment-8528\" class=\"wp-caption-text\">Carine Roitfeld ph sconosciuto<\/p><\/div>\n<p>In Europa <em>fashion icon<\/em> d&#8217;oltralpe \u00e8 indubbiamente Carine Roitfeld, direttore di <em>Vogue<\/em> Francia, candidata, secondo i <em>rumour<\/em>, a rimpiazzare la succitata Wintour al timone di &#8220;Vogue&#8221; America. Considerata la musa degli stilisti di nuova generazione (\u00e8 stata la palese ispiratrice anche di Tom Ford in Gucci), ostenta un corpo asciutto da indossatrice, con gambe sempre in primo piano slanciate su tacchi da vertigine, ed ama vestirsi in modo originale mescolando stili e capi diversi. Molto francese, molto snob, madame fa colazione con caviale e champagne. Di s\u00e9 tiene a dire che \u00e8 una <em>stylist<\/em>. A lei il settimanale l&#8217;Espresso ha riservato un articolo nel numero dell&#8217;8\/1\/2009 (che indicava le tendenze per il nuovo anno), inserendola fra le &#8220;stelle di stile&#8221;.<\/p>\n<p>Anche le giornaliste di moda italiane da qualche tempo dispongono di un certo potere di influenza e sicuramente di una indubbia notoriet\u00e0: non intendo solo quelle televisive che, obtorto collo, devono apparire in video (da Mariella Milani a Rosanna Cancellieri o Paola Cacianti, per stare in casa Rai), ma pure quelle della carta stampata che addirittura gestiscono loro blog, molto frequentati (si pensi a quello di Paola Bottelli del &#8220;Sole-24 Ore&#8221;). Alcune poi, come Natalia Aspesi, sono praticamente entrate esse stesse nella storia della moda italiana e sovente vengono intervistate da altri giornalisti sui pi\u00f9 disparati argomenti di costume e societ\u00e0, che esulano dall&#8217;abbigliamento.<\/p>\n<p>E&#8217; la moda, bellezza, che non per nulla \u00e8 femmina!<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8525?pdf=8525\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sempre pi\u00f9 giornaliste di moda assurgono al ruolo di opinion maker e impongono gusti e trend, influenzando i consumi vuoi delle \u00e9lite vuoi delle masse. E, talvolta, lo fanno in misura maggiore degli stessi stilisti o dei loro testimonial, modelle e manager. 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