{"id":8977,"date":"2009-10-06T12:30:17","date_gmt":"2009-10-06T10:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=8977"},"modified":"2009-10-07T11:26:07","modified_gmt":"2009-10-07T09:26:07","slug":"n-u-de-da-pakistan-colombia-russia-e-india","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/n-u-de-da-pakistan-colombia-russia-e-india\/","title":{"rendered":"N-U-De da Pakistan, Colombia, Russia e India"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8985\" style=\"width: 170px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8985\" class=\"size-medium wp-image-8985 \" title=\"Una creazione di Maheen Khan\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Maheen-Khan-200x300.jpg\" alt=\"Maheen Khan\" width=\"160\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Maheen-Khan-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Maheen-Khan-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Maheen-Khan-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Maheen-Khan-1080x1620.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><p id=\"caption-attachment-8985\" class=\"wp-caption-text\">Maheen Khan<\/p><\/div>\n<p>Durante l&#8217;ultima giornata della Milano Fashion Week al centro sfilate in via Gattamelata, si \u00e8 respirata un&#8217;aria veramente &#8220;International&#8221;. La Camera della Moda ha voluto dedicare infatti l&#8217;intera mattinata ad alcuni <strong>New Upcoming Designers (N-U-De) internazionali<\/strong> selezionati dalla stessa CNMI.<\/p>\n<p>Riflettori puntati quindi sui giovani stilisti dal <strong>Pakistan, dalla Colombia, dalla Russia e dall&#8217;India<\/strong>, in un incontro tra culture, come afferma il Cavalier Mario Boselli, che solo in apparenza sono lontane, ma che hanno ancora tanto da dire. Sicuramente un&#8217;apertura culturale, ma, soprattutto, economica, volta ad incrementare le collaborazioni tra il mercato tessile italiano e quello di nuovi Paesi emergenti in questo settore.<!--more--><\/p>\n<p>Per la <strong>moda pakistana<\/strong> \u00e8 stato un vero e proprio battesimo, dove in una sfilata collettiva si sono susseguite le creazioni di tre stilisti emergenti e per la prima volta sulle passerelle milanesi. Qualche spunto interessante \u00e8 arrivato dalla presentazione di Rizwan Beyg, che ha presentato la sua collezione &#8220;Salt&#8221; tutta giocata sul bianco naturale e sui toni neutri, dove ha colpito la preziosit\u00e0 dei tessuti e delle fibre, le sete, i cotoni, i velluti. Collezione ricchissima di ricami e di pietre preziose, in particolare di perle che impreziosivano gli strappi e le ruches degli abiti e adornavano collane e orecchini molto, anche troppo, voluminosi.<\/p>\n<p><strong>Maheen Khan<\/strong>, soprannominata la signora del glamour di matrice orientale, ha presentato una collezione minimalista, sobria ma al tempo stesso onirica e suggestiva. La stilista ha messo in scena un gioco di\u00a0 contaminazioni reinterpretando gli abiti tradizionali femminili come il kameez, lunga e ampia tunica, e l&#8217;angrakha, tunica con pantaloni pigiama. Forme semplici e tradizionali, con una \u00a0pallette di colori molto varia: dai colori della terra fino ad arrivare al giallo acceso e al viola.<\/p>\n<div id=\"attachment_8981\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8981\" class=\"size-medium wp-image-8981 \" title=\"Una creazione di Deepak Perwani\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Deepak-Perwani-199x300.jpg\" alt=\"Deepak Perwani\" width=\"179\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Deepak-Perwani-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Deepak-Perwani-768x1156.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Deepak-Perwani-680x1024.jpg 680w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Una-creazione-di-Deepak-Perwani-1080x1626.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 179px) 100vw, 179px\" \/><p id=\"caption-attachment-8981\" class=\"wp-caption-text\">Deepak Perwani<\/p><\/div>\n<p><strong>Deepak Permani<\/strong>, ha lanciato uno spirito giocoso e allegro in passerella. Interessanti alcune forme degli abiti, i volumi a scatola e le linee giocose, meno convincenti i colori: troppo abbaglianti e appariscenti cos\u00ec come i motivi decorativi tipici della tovaglia pakistana (proprio quella che si mette a terra per servire cibo e vivande!), scelti dallo stilista per adornare gli abiti della collezione. Pi\u00f9 adatti invece su accessori come borse o collane.<\/p>\n<p>Per l&#8217;<strong>India <\/strong>hanno sfilato le collezioni dei marchi\u00a0<strong>Atsu <\/strong>e <strong>Azara<\/strong>. Anche in questi abiti si riconosce un omaggio al Paese natio, dove la tradizione degli abiti indiani rivisitati in chiave contemporanea non diminuisce per\u00f2 il distacco con quello che \u00e8 un gusto tipicamente europeo. Interessanti quindi alcuni particolari, la ricchezza dei tessuti, la seta, il cotone, il jersey, cos\u00ec come l&#8217;artigianalit\u00e0 che traspare dai ricami. Molto belli alcuni abiti lunghi, ricchi di veli lunghi fino ai piedi e di trasparenze che comunque danno sempre un effetto di sobriet\u00e0 e mai di nudit\u00e0.<\/p>\n<p>Per la <strong>Colombia <\/strong>si sono susseguite le collezioni di <strong>Isabel Henao<\/strong>, <strong>Leal Deccarett <\/strong>e <strong>Beatriz Camacho<\/strong>. I colori forti e divertenti che solitamente caratterizzano gli abiti colombiani sono stati qui mitigati e utilizzati solo per particolari o accessori. La palette base andava dai colori della terra, al nero, il grigio, il viola. Shorts abbinati a giacchette, gonne a tubo anni &#8217;50, camicie sfiziose, tuniche abbinate a leggings lavorati ed impreziositi da pietre. Divertenti gli accessori creati dagli stilisti, come un groviglio di fili colorati per collane o cinture.<\/p>\n<p>Le creazioni delle <strong>russe<\/strong> <strong>Lena Karnauhova<\/strong> e <strong>Masha Kravtova<\/strong> a primo impatto sono sembrate pi\u00f9 vicine a quello che \u00e8 un nostro gusto europeo. In particolare molto bella la collezione &#8220;Air-Adjective&#8221; della prima, che gi\u00e0 dal nome rende l&#8217;ispirazione principale che caratterizzava tutti i suoi abiti. Sulla passerella, infatti, gonne dal volume verso l&#8217;alto, come fossero piene d&#8217;aria, abiti a palloncino e capi multistrato che danno un&#8217;idea di libert\u00e0 di movimento e leggerezza. Inoltre la stilista ha spaziato in continui giochi di trasparenze con la seta sapientemente coniugata con tessuti pi\u00f9 pesanti in uno stile molto raffinato. Pi\u00f9 architettonici i capi creati dalla seconda stilista, che ha puntato su proporzioni e dimensioni esagerate. Sono apparsi quindi inusuali corsetti uniti a esoscheletri che creavano gonne dalle forme arrotondate, colletti altissimi, pizzi, ricami. Meno azzardati i colori, che riprendevano i toni del bianco, dell&#8217;azzurro e del beige.<\/p>\n<p>In generale, l&#8217;intento della Camera della Moda nel promuovere queste sfilate \u00e8 stato raggiunto. Da una parte gli stilisti selezionati hanno avuto una grande visibilit\u00e0 e dall&#8217;altra, pur nella diversit\u00e0 in termini di cultura o anche di canoni estetici, possono essere stati fonte di arricchimento e di ispirazione anche per i nostri stilisti. Certo \u00e8 che la distanza, dal punto di vista del gusto, \u00e8 una realt\u00e0 che non si pu\u00f2 nascondere e solo il consumatore potr\u00e0 dire quanto spazio effettivamente potranno avere queste creazioni sul mercato italiano e pi\u00f9 in generale quello europeo.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8977?pdf=8977\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l&#8217;ultima giornata della Milano Fashion Week al centro sfilate in via Gattamelata, si \u00e8 respirata un&#8217;aria veramente &#8220;International&#8221;. La Camera della Moda ha voluto dedicare infatti l&#8217;intera mattinata ad alcuni New Upcoming Designers (N-U-De) internazionali selezionati dalla stessa CNMI. 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