{"id":90,"date":"2006-11-08T22:48:34","date_gmt":"2006-11-08T20:48:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=90"},"modified":"2010-06-17T12:06:09","modified_gmt":"2010-06-17T10:06:09","slug":"di-nuovo-bianco-per-maison-martin-margiela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/di-nuovo-bianco-per-maison-martin-margiela\/","title":{"rendered":"Di nuovo bianco per Maison Martin Margiela"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"107\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/rosa.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"107\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Maison Margiela p\/e 2007<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Martin Margiela, lo stilista belga, che ha fondato la sua Maison a Parigi nel 1989, ama confrontarsi con l&#8217;arte. Da sempre. Da quando \u00e8 stato assistente di Jean Paul Gaultier, a quando disegn\u00f2 la collezione di Herm\u00e8s nel 1997. Alcuni suoi lavori sono nei musei, come all&#8217;Albert museum di Londra. Note d&#8217;arte concettuale anche nella nuova collezione donna primavera estate. Pensata per una cenerentola, a partire dalle scarpe, versione contemporanea?<\/p>\n<p><span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\">Martin Margiela, lo stilista belga, che ha fondato la sua Maison a Parigi nel 1989, ama confrontarsi con l&#8217;arte. Da sempre. Da quando \u00e8 stato assistente di Jean Paul Gaultier, a quando disegn\u00f2 la collezione di Herm\u00e8s nel 1997. Alcuni suoi lavori sono nei musei, come all&#8217;Albert museum di Londra.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Spirito artistico e ribelle insieme, preferisce far parlare le sue creature, non le top model e sceglie modelle sconosciute, non giovanissime, sui capi mette etichette vuote e fa sfilare con i veli<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Diventato famoso per il suo modo di intendere i vestiti a cui d\u00e0 un significato di transitoriet\u00e0. E&#8217; come se le sue ispirazioni provenissero dai cambiamenti e dagli estremi della vita di tutti i giorni.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"113\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/margblu.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"170\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Maison Margiela p\/e 2007<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Cerca di portare nella moda questo senso di non definitivo. Decostruisce, ricostruisce. Trasferisce agli abiti l&#8217;arte concettuale. E riproduce materiali presi a prestito dal pianeta pazzo dell&#8217;arte contemporanea.<br \/>\nConosciuto nel mondo per l&#8217;uso insistito del bianco. La Maison Martin Margiela ha fatto del bianco il suo colore feticcio, elemento distintivo.<\/p>\n<p>Un non colore, chiave espressiva dello spirito indipendente di Maison Martin Margiela, utilizzato in una vastissima gamma.<br \/>\nTutto \u00e8 bianco: le pareti, le sedie, i mobili e le etichette dei capi, i bicchieri, su cui al massimo compare un numero, mai un nome stampato.<br \/>\nAnche le collezioni, non hanno nome, sono contraddistinte da un numero. Solo la linea 1 (la prima, collezione donna) ha l&#8217;etichetta tutta bianca.<\/p>\n<p>Per la primavera- estate donna 2007 la collezione, minimal e strutturata, \u00e8 esaltata da un surrealismo optical e da un attuale sperimentalismo, in una scenografia tutta bianca, ovvio, senza colore per raccontare meglio gli abiti. Sempre in chiave artistica.<\/p>\n<p>Tema conduttore la tessitura grafica stilizzata, colori e tagli a nudo e uso della stampa. Cerchi concentrici a righe bianche e blu o rosse, come l&#8217;immagine di un bersaglio da tiro, posto sia nella parte anteriore dei vestiti che sulla spalla.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"113\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/lookgiacca.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"170\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Maison Margiela p\/e 2007<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I capi sono allungati fino a  formare una nuova silhouette, pi\u00f9 sottile,  accompagnata da asimmetrie esagerate.<br \/>\nI colori sono intensi, blu, neri, rossi e bianchi, sovrapposti a body color carne per esaltare il forte elemento grafico.<\/p>\n<p>Due tipi di giacca: una maschile e un&#8217;altra, con silhouette allungata, pi\u00f9 aggraziata. In entrambi i casi spalle e revers molto ampi e maniche estese in lunghezza fino all&#8217;orlo della giacca. Una maison che anticipa i tempi. Anche perch\u00e9 il designer \u00e8 un artista. I suoi capi sono al di fuori delle tendenza del momento. Poi molti copiano. Per esempio nelle sfilate degli anni 80 dove dappertutto c&#8217;erano i fuseaux, Maison Martin Margiela presentava dei pantaloni palazzo con vita bassa.<\/p>\n<p>Pantaloni 2007? Vita molto alta, la gamba stretta e dritta, da portare con i body, in differenti modelli: in jersey opaco color carne, con maniche a pipistrello o in seta stampato a stelle.<\/p>\n<p>Altro ruolo fondamentale \u00e8 giocato dai tagli orizzontali, presenti in gonne, pantaloni e abiti, in cui far passare le gambe.<\/p>\n<p>Anche i &#8220;Replica&#8221;, ossia i capi all&#8217;interno della linea 4 (guardaroba per donna ) e della linea 14 (guardaroba uomo), trovati in giro per il mondo, sono stati riprodotti da MMM in modo accurato per mantenerne la forte identit\u00e0 e personalit\u00e0. Con una seconda etichetta per spiegarne origine, funzione e periodo. E con tessuti il pi\u00f9 simile possibile a quelli originali.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"160\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/scarpe.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"122\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Maison Margiela p\/e 2007<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La sensazione di trasparenza si rispecchia negli accessori: il plexiglas \u00e8 impiegato nei bracciali, su cui viene sovrapposta una stella colorata, nei tacchi, donando alle scarpe un effetto cristallo, e come materiale di sostegno in stivali, d\u00e9collet\u00e9s e ballerine.<\/p>\n<p>Ma noi donne siamo davvero moderne cenerentole?<\/p>\n<p>Chiedetelo all&#8217; inavvicinabile artista ribelle Martin.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90?pdf=90\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Martin Margiela, lo stilista belga, che ha fondato la sua Maison a Parigi nel 1989, ama confrontarsi con l&#8217;arte. 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