{"id":951,"date":"2005-04-28T01:28:38","date_gmt":"2005-04-27T23:28:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=951"},"modified":"2008-12-17T10:26:28","modified_gmt":"2008-12-17T08:26:28","slug":"agata-ruiz-de-la-prada-un-inverno-colorato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/agata-ruiz-de-la-prada-un-inverno-colorato\/","title":{"rendered":"Agata Ruiz de la Prada: un inverno colorato"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"136\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/nv00168.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"136\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Agata Ruiz de la Prada<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Allegria, scherzo e colore al servizio della moda. Giallo, blu, verde, rosso, accessori divertenti e abiti che rivelano la voglia di vivere. Rigore solo nelle geometrie delle forme.<!--more--><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"127\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/nv00156.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"127\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Agata Ruiz de la Prada<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Mi piace Agata Ruiz de La Prada. E&#8217; divertente, e gioca con i colori, le forme, i tessuti.<br \/>\nLa moda per lei \u00e8 solarit\u00e0, divertimento, ironia.<br \/>\nRiesce a riproporre, con allegria e spensieratezza, il carnevale, personaggi come Arlecchino, per una donna che non ha paura di mostrare la sua vena &#8220;pazza&#8221;, il suo considerare la vita come un caleidoscopio di colori.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"130\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/nv00163.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"130\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Agata ruiz de la Prada<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Non ha paura di far affrontare la passerella dalle sue modelle con i bigodini in testa. Assistere alla sua sfilata \u00e8 come ritrovare il senso giocoso della vita, ritrovare il colore in una giornata piena di impegni e stancante.<br \/>\nEd \u00e8 questo Agata Ruiz de la Prada il calore e il colore della Spagna, del Messico, il suo bisogno di affascinare, non con la sensualit\u00e0, ma giocando sulle geometrie dei vestiti. Non sottolineando gli aspetti rigidi della vita, il rigore, o il calcolo, ma la spontaneit\u00e0, il bisogno di dare un senso allegro alla vita a partire dal vestito. Anche gli accessori sono spiritosi, come le borse attaccate al vestito a mo&#8217; di marsupio.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"113\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/nv00166.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Agata ruiz de la Prada<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tutti i colori pi\u00f9 caldi: giallo, rosso, verde, blu, messi sugli abiti; giochi di forme, asimmetrie, disinvoltura per sbizzarirsi a riprodurre il cuore sugli abiti e sugli accessori. Scarpe e occhiali con la stessa filosofia di dover stupire: appunto a forma di cuore.<br \/>\nMa non \u00e8 barocca, \u00e8 solo divertente e leggera. Piace davvero a chi ha voglia di vivere a chi crede di poter portare gioia anche solo con un vestito tutto colorato. Anche il bigodo in testa, su una capigliatura pettinatissima ha un senso. Il lato ironico della vita. Il non aver paura di essere se stessi. Portare la propria quotidianit\u00e0 agli altri. Il non dover essere perfetti a tutti i costi.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"75\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/nv00167.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"75\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Agata ruiz de la Prada<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Credo che la moda di Agata Ruiz abbia molto da insegnarci. Perch\u00e9 \u00e8 nuova, perch\u00e9 non \u00e8 per nulla imbarazzante, perch\u00e9 sa cogliere il senso del ridere di ogni donna e prescinde da una seriet\u00e0 tante volte falsa e che d\u00e0 fastidio. Torniamo a essere noi stessi e a prenderci poco sul serio, sapendo ironizzare sui nostri difetti.<br \/>\nLa stilista a fine sfilata ha salutato con occhiali grandi grandi, con al centro una stella. Lei forse \u00e8 cos\u00ec che vede il mondo: a forma di stella. E cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 bello?<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/951?pdf=951\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allegria, scherzo e colore al servizio della moda. Giallo, blu, verde, rosso, accessori divertenti e abiti che rivelano la voglia di vivere. Rigore solo nelle geometrie delle forme.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-951","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-2006-autunno-inverno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/951"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/951\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}