{"id":953,"date":"2005-04-28T01:30:18","date_gmt":"2005-04-27T23:30:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=953"},"modified":"2008-12-17T10:25:59","modified_gmt":"2008-12-17T08:25:59","slug":"angelo-marani-donne-angelo-e-abiti-maculati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/angelo-marani-donne-angelo-e-abiti-maculati\/","title":{"rendered":"Angelo Marani: donne angelo e abiti maculati"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"68\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/nvimg0123_001.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"68\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Angelo Marani<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tra amor sacro e amor profano, angelo o demone, uccello o tigre lo stilista propone per l&#8217;autunno inverno 2005-2006 una donna aggressiva e eccessivamente sicura della propria personalit\u00e0, che osa portare abiti stretch con stampe animalier. <!--more--><span class=\"general_text\"><span class=\"article_text\">E&#8217; una donna sicura di s\u00e9 quella proposta da Angelo Marani. Che sa di piacere e che sceglie di vestirsi per sottolineare una femminilit\u00e0 aggressiva. Una donna dominatrice, cacciatrice, consapevole della sua bellezza.<\/span><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"76\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/marani.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"76\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Angelo Marani<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per questo Marani manda sulle passerelle inizialmente ragazze simil-angeli, con i capelli briz\u00e9, bionde, tutte uguali, dal volto diafano. Indossano abiti d&#8217;oro, attillati, con paillettes, swarosky, cinture per una vita strettissima, come solo le modelle possono avere, gambe lunghe e incedere imponente. Esageratamente truccate, indossano stoffe animalier, maculate, gonne sopra al ginocchio, che esaltano le gambe.<br \/>\nDopo la sfilata delle bionde, tutte ricce come ci siamo sempre immaginati gli angeli, ecco la volta delle brune, introdotte da una modella giapponese. Anche per loro i colori sono decisi, dal rosso al giallo al bianco e nero, al viola, verde. Abiti fasciatissimi: al primo posto ci sono le forme, per sedurre.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"89\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/nvimg0120.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"89\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Angelo Marani<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Alcuni hanno detto che questa collezione autunno inverno 2005-2006 \u00e8 la risposta di Marani a Cavalli. Pu\u00f2 essere. Il tipo femminile descritto \u00e8 lo stesso: una donna istintiva, equivoca; diabolica, seduttrice anche nelle vesti di angelo. Una donna insomma che non teme le fiamme infernali. Cosa altro potevano significare le fiamme dei decori della sala, quelle stampate sugli abiti neri, le scritte &#8220;Fire&#8221; ricamate in strass rosso sui fasciatissimi tailleur? Come se non bastasse, ancora una pelliccia colorata in rosso giallo e nero a simulare le fiamme dell&#8217;inferno.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"68\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/nvimg0123.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"68\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Angelo Marani<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ora bisogna capire se la donna \u00e8 angelo, tutta dorata e splendente, con brillantini dappertutto anche sugli zigomi e sulle labbra, oppure demone, dominante, nera, maculata, con piume e accessori colorati sul volto che la fanno assomigliare a un uccello.<br \/>\nPer vestire Marani bisogna non temere i giudizi. In un certo senso osare. Per vestire Marani bisognerebbe riuscire a temperare la durezza e sensualit\u00e0 del vestito con una eleganza innata molto rasserenante. Dubitiamo comunque che una donna di stile scelga un abito con ricami a forma di fiamme infernali o di piccoli putti rinascimentali.Come indossare con disinvoltura la pelliccia di marab\u00f9 coloratissima e non cadere nel ridicolo? Come sentirsi a proprio agio cos\u00ec caricata di orpelli: pizzo stampato in oro; gonne ricamate in paillettes oro; cinture di gioiello ecc. Insomma la semplicit\u00e0 che accompagna l&#8217;eleganza, qui non \u00e8 di casa!<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/953?pdf=953\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra amor sacro e amor profano, angelo o demone, uccello o tigre lo stilista propone per l&#8217;autunno inverno 2005-2006 una donna aggressiva e eccessivamente sicura della propria personalit\u00a0, che osa portare abiti stretch con stampe animalier.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-953","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-2006-autunno-inverno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/953"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=953"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/953\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}