Des_ Phemmes da ‘Who Is On Next?’ a Milano Fashion Week per la P/E 2027
Des_ Phemmes è ormai un brand consolidato dal 2020 da quando lo abbiamo incontrato per la prima volta, selezionato nella categoria prêt-à-porter, tra oltre 200 candidature, tra i finalisti di Who Is On Next?, il progetto di scouting organizzato da AltaRoma in collaborazione con Vogue per lanciare i giovani talenti del Made in Italy. Il concorso non è stato più riproposto a partire dal 2023 a causa della liquidazione della società AltaRoma, segnando la fine di una vetrina che per vent’anni ha indicato giovani divenuti con il tempo stilisti di fama internazionale.
Solo l’anno prima, nel 2019 Des_ Phemmes era stato fondato da Salvo Rizza designer di origini siciliane ma nato in Germania nel 1989. Dopo essersi diplomato all’Istituto Marangoni, nel 2011 era entrato nella maison di Giambattista Valli a Parigi, inizialmente come stagista nell’ufficio stile, per poi diventare primo assistente e coordinatore dell’ufficio stile; successivamente ha lavora come designer per Philosophy by Lorenzo Serafini, Emilio Pucci e Max Mara.
Durante la Fashion Week milanese di settembre 2026 Des_Phemmes ha presentato la sua collezione P/E 2027. Gli abiti esposti su manichini ben si potevano studiare nelle sale fortemente decorate del Palazzo Turati. Ci inviano una prima impressione di demi-couture che verifichiamo con l’esame dettagliato di ogni capo. Si tratta di un brand di lusso che mescola elementi contrastanti, rigore e minimalismo ed eccesso di decorazioni. Basta confrontare l’abito di mezza-sera color cenere dove nastri di tessuto si intrecciano cuciti sulla leggera stoffa di base, ancora nastri sciolti rivestono la gonna, l’intero abito nella sua leggera struttura presenta pesanti ricami metallici che sembrano emergere dalla stessa stoffa; una gonna a matita di tessuto laminato argenteo con applicazioni a rilievo dorate; l’abito bordeaux dalla linea pulita è completamente arricchito nella sua semplicità da minute borchie che però sono prive di ordine. Troviamo alta sartoria su capi come la felpa marrone zippata che nella parte alta del davanti è decorata con da una doppia fila di diversi elementi.
Esaminiamo ancora i capi per mettere a fuoco i codici stilisti di Salvo Rizza. Troviamo ripetutamente le stratificazioni: ad esempio, gonne e top bianco rivestito di tessuto leggero con ramage ricamati, gonna di tessuto a righe doppiato da tessuto leggero blu con l’orlo decorato; bello il completo nero camicia importante su un top rosso, gonna doppiata con lo stesso tessuto della camicia. Notiamo l’accostamento di materiali diversi nello stesso capo, come la gonna mini di tessuto spesso allungata fino alle caviglie con materiale trasparente.
Una collezione quindi che mescola elementi di alta sartoria con capi come felpe o comunque pratici e quotidiani; minimalista nella struttura dei capi dalla linea essenziale ma super decorati da ricami, cristalli, paillettes, piume ed elementi tridimensionali; una collezione dove si evidenzia un lavoro di ricerca importante sui materiali, sul trattamento dei materiali, un lavoro finalizzato a mantenere un equilibrio tra le parti. Le imperfezioni, le decorazioni, le trasparenze, i tessuti compatti, le stratificazioni, narrano la storia dell’origine e dello sviluppo del capo.
Se dovessimo definire la personalità delle donne Des_Phemmes o meglio quali sono gli aspetti della femminilità che Salvo Rizza vuole evidenziare, diremmo che l’uso delle stratificazioni segnala la complessità della personalità femminile, mentre le contrapposizioni di elementi couture ed elementi pratici ci parlano dei momenti e delle posizioni contraddittorie che talvolta segnano il comportamento femminile. Così come le imperfezioni, le decorazioni ecc. non alterano la struttura di base dell’abito, una silhouette definita, la complessità e talvolta la contraddittorietà femminile sono per lo stilista una fonte di ammirazione. Ne emerge una donna complessa; le linee asciutte che scivolano sul corpo seguendone le senza costringerle, i tagli decisi, le gonne a matita, ci parlano di una femminilità a proprio agio, sicura di sé, che non sembra dipendere dall’approvazione altrui, che per questo osa aggiungere decori al suo abbigliamento; determinata, capace di difendere la propria libertà e di esplorare nuovi percorsi























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