Un Herbarium per la collezione P/E 2027 di Luisa Beccaria
Un antico erbario è la fonte di ispirazione della collezione di Luisa Beccaria P/E 2027 presentata nel settembre del 2026 nei giardini dell’Acquario Civico di Milano.
La collezione, intitolata Herbarium, accompagna la donna nei diversi momenti della vita e della giornata, mostrando un’offerta di abiti per differenti occasioni d’uso, dalla quotidianità alle occasioni e celebrazioni più importanti, in campagna o al mare.
Al centro della proposta stilistica, i motivi classici della maison: stampe, ricami e applicazioni che raffigurano fiori, foglie, melograni, popolano diverse tipologie di tessuto.
La collezione si muove tra silhouette strutturate e volumi fluidi, tra lunghezze e proporzioni differenti: bustier abbinati a mantelle leggere, gonne tubino, bluse trasparenti, mini dress a trapezio come l’abitino di apertura della presentazione in tessuto trasparente e ramages di fiori e foglie applicati. La maglieria traforata in mohair lavorata a mano è leggera come una nuvola nel coprispalle bianco di un abito bianco o si arricchisce di sfumature dégradé per un aderente abito da sera in lamé; sottilissima, trasparente nella cappa color ciclamino sul completo da sera color pesca.
Le rouches che accompagnano gli scolli, i volant, i fiocchi, le balze fluttuanti delle gonne, seguendo il movimento del corpo, accentuano l’impressione romantica dello stile della designer milanese, attenuato talvolta dal ritmo grafico a righe delle stampe floreali. Fanno timidamente la loro comparsa anche le righe, in diagonale come per l’abito chemisier fondo bianco righe verdi, o bianche e oro o più semplicemente dritte su un tailleur color azzurro polveroso; su tessuti stampati a fiori appaiono con geometrica regolarità rettangoli di grandezza diversa.
I tessuti sono leggeri, impalpabili, come organza, fil coupé, pizzo, tulle e chiffon ricamati, o di maggiore consistenza quali broccato, popeline e cotone stampato. Inserti in chiffon evocano la leggerezza dei petali; i fiori ricamati emergono dalle superfici; paillettes stampate e applicate creano un effetto tridimensionale. Anche la paletta cromatica rientra nei codici stilistici di Luisa Beccaria: i colori sono quelli della natura, dell’acqua, del cielo, delle albe e dei tramonti.
Le calzature, frutto della collaborazione tra Luisa Beccaria e Kathryn Lipman per Sandro Vicari, storica eccellenza artigianale italiana, sono slingback di colori e materiali inaspettati, stampati allo steso modo degli abiti. Eleganti e importanti cappelli pamela a volte dello stesso tessuto dell’abito danno un tono retrò alla collezione, smorzato dalle umili e bucoliche bandane annodate in testa alle modelle. La passerella termina con un abito da sposa a balze ricamate con fiori colorati e il saluto di Luisa Beccaria e la figlia Lucilla Bonaccorsi che la affianca nel lavoro.
L’atmosfera della collezione suggerisce un universo femminile romantico e sensuale, poetico, dall’eleganza senza tempo. Luisa Beccaria veste una donna modernamente romantica, ma determinata e consapevole; non è una donna fragile, indecisa e chiusa tra le pareti familiari. Una donna che sceglie con cura, esprime la propria femminilità con naturalezza; una donna elegante -per lei la moda è espressione di grazia e armonia-, che ama i tessuti impalpabili come lo chiffon, i pizzi sartoriali, le trasparenze delicate e le stampe floreali ispirate alla natura; amale rouches e i volant, i particolari ricercati come i ricami preziosi, i fiori applicati, le lavorazioni couture; predilige una palette cromatica delicata, fatta di colori pastello, toni polverosi del cielo e del mare, sfumature iridescenti.

























































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