forte_forte. autunno/inverno 2026-27
Forse il nome non è a tutti familiare; anche noi abbiamo dovuto studiare il sito ufficiale e alcune collezioni di stagioni precedenti per capire il terreno su cui ci muovevamo. Eppure forte_forte, -il nome in minuscolo descrive una precisa volontà a non imporsi, ma mostrarsi per ciò che è essenziale e farsi ricordare per la qualità-, è un brand di moda consolidato che rappresenta egregiamente il Made in Italy nel mondo: come tale si è imposto sui mercati internazionale fin dal 2002 anno della sua fondazione. Il nome incuriosisce, ma rappresenta una peculiarità che sta alla base del modo di produrre moda in Italia, definendo in modo inconfondibile il Made in Italy di qualità. Si tratta di una impresa familiare,un brand nato a Sarcedo in provincia di Vicenza, nei laboratori di maglieria della famiglia, dalla volontà dei due fratelli Giada e Paolo Forte. Da qui il nome, cioè il cognome replicato dei fondatori che appare già a partire dall’inizio, da una piccola collezione di t-shirt rifinite a mano, per poi espandersi lentamente nel total look che oggi l’azienda è capace di produrre ed esportare nelle boutiques di Milano, Parigi, Londra, Tokyo, Madrid, Roma, Cannes, Los Angeles, Seoul e Forte dei Marmi.. Ci troviamo quindi di fronte ad un marchio impresa familiare che ha custodito e interpretato, pur nella crescita internazionale del brand, valori di base a partire dalla tradizione di famiglia, ma anche dai valori dal territorio in cui produce, il Veneto.
Al centro del pensiero creativo di Giada Forte c’è innanzi tutto la femminilità – espressione di una donna moderna e sensibile, raffinata ma semplice per la quale il vestito è espressione sincera di sé: una donna quindi non condizionata dai dettami della moda, per la quale, piuttosto, l’abito è il suo personale modo di presentarsi agli altri. Possiamo senza dubbio applicare alla produzione di questo brand la definizione che abbiamo sempre riservato ad un capo di abbigliamento Made in Italy, cioè “bello e ben fatto”: la bellezza del fatto a mano che presenta anche qualche imperfezione, l’attenzione particolare a ogni dettaglio che solo si può ottenere in un capo lavorato a mano. Il risultato finale è un prodotto semplice nelle linee di costruzione del capo comunque sempre leggere; un capo che scivola sul corpo senza mai costringerlo e che va ad arricchire un guardaroba sobrio ma non minimale, coniugato con il lusso dei materiali pregiati e con la cura dei particolari; capi per ogni occasione che possono accogliere e comunicare al meglio il valore di ogni persona, le note e le caratteristiche di chi li indossa.
Infine il brand ha fatto suoi sia il clima di rispetto per la persona che lavora in azienda, sia la più moderna sensibilità ecologica.
Ma andiamo alla collezione A/I 2026-27 presentata a Milano in via Tortona 31. L’ allestimento è elegante, un quartetto di archi accompagna il visitatore, la location è spaziosa e permette di valutare bene la collezione. La stilista Giada Forte si è formata in Gran Bretagna presso la Nottingham Trent University, dove ha studiato knitwear design: non meraviglia quindi che la collezione “Magnificent” presenti suggestioni dello stile British ben assimilato da Giada nei suoi anni londinesi, tanto da saperlo riproporre in modo più personale e contemporaneo.
Gli elementi più riconoscibili dello stile inglese, le lane, i tessuti impermeabili, il tartan e i quadri colorati costruiscono gonne, bomber e giacche corte. Tutti i capisaldi della tradizione british assumono nuove connotazioni, sono memorie di epoche lontane tra di loro, come le camicie bianche con rushes di epoca vittoriana e i corsetti in lana a mo’ di bustier di epoca elisabettiana; i tradizionali foulard, sono ristampati su capi in raso satin con proporzioni nuove, fantasie delicate e macro. Più moderni i pantaloni in denim flock cioè tessuto denim caratterizzato da un trattamento superficiale che applica finissime fibre sintetiche, nylon, poliestere o rayon su una base di jeans, creando una texture morbida, vellutata e in rilievo. Gli abiti alla caviglia per occasioni formali, sono scivolati, con maniche lunghe, in creponne e plissé di tulle e seta, nei colori marrone, verde o bianco.
I completi in velluto a coste presentano ricami a bouquet e ruches in maglia in bianco e blu; le gonne mini, abbinate a pullover dal classico motivo argyle a rombi o losanghe sovrapposte ci ricordano Londra di fine anni 60 e sono portati con stivali sopra il ginocchio.
Completano il guardaroba il cappotto in leopardo; e il pantalone pigiama, in tinta unita o stampato, abbinato a spencer blue o a cappa nero e oro, perfetto per cocktail o cene importanti.











































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