Simone Biles indossa Sandali LeSille agli ESPY Awards 2026
Simone Biles viene considerata la più grande ginnasta di tutti i tempi; è lei che ha conquistato più medaglie della storia ai Campionati del Mondo. Si distingue per la versatilità nel primeggiare su quasi tutti gli attrezzi e le difficoltà rivoluzionarie che compongono i suoi esercizi. Cinque esercizi -al volteggio, alla trave e al corpo libero- portano il suo nome ed è l’unica ad averli eseguiti in gara. E’ l’ atleta più medagliata di sempre fra Mondiali e Olimpiadi con un totale di 41 medaglie, 11 olimpiche e 30 medaglie mondiali. Nel 2022 il presidente statunitense Joe Biden le ha conferito la Medaglia Presidenziale della Libertà, la più alta onorificenza civile statunitense, facendo di lei la più giovane persona a riceverla. Ricordiamo il clamoroso ritiro durante la finale a squadre e le gare individuali alle Olimpiadi di Tokyo 2020: una decisione motivata per tutelare la propria salute mentale, dopo aver perso l’orientamento in volo (i cosiddetti “twisties”). Ha però partecipato alle Olimpiadi di Parigi 2024 dove ha vinto tre medaglie d’oro e un argento. Alla chiusura delle Olimpiadi ha annunciato di sospendere gli allenamenti, anche se attualmente, in recenti interviste, ha lasciato aperta la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.
Ultimamente è entrata a far parte della rete di grandi atleti, ambasciatori e sostenitori che supportano la sede Italiana della Fondazione Laureus Sport for Good ETS , un’organizzazione internazionale nata nel 2000 su ispirazione di Nelson Mandela quando in occasione del suo famoso discorso pronunciò le parole “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo”. In Italia la Fondazione nasce nel 2005 con l’obiettivo di utilizzare lo sport al fine di contrastare le disuguaglianze e ogni forma di discriminazione. Simon Biles supporterà e implementerà Progetti di “Sport per lo Sviluppo” promuovendo percorsi psicoeducativi, motori e formativi.
Gli ESPY Awards (acronimo di Excellence in Sports Performance Yearly) sono un premio statunitense conferito dalla ESPN, una delle principali emittenti televisive e reti multimediali statunitensi, dedicate esclusivamente allo sport 24 ore su 24, ai migliori atleti e le migliori prestazioni sportive.
Simone Biles ha vinto vari ESPY, nel 2017 il premio come Miglior Atleta (Best Athlete), nel 2025 due premi: Best Athlete – Women’s Sports e Best Championship Performance, riconoscimento per la Miglior Prestazione di Campionato per le sue medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024.
E veniamo a noi. Nella serata di assegnazione dei EPSY 2026, il 15 luglio, Simone Biles indossa un paio di sandali LeSilla sommandosi alle molteplici star che li esibiscono in eventi e red carpet, come Jennifer Lopez, Naomi Campbell, Madonna, Beyoncé, Eva Longoria, Mariacarla Boscono, Dakota Fanning, Ariana Grande, Cate Blanchett, Elodie, Anna Dello Russo e altre.
Simone cattura la scesa con un abito color avorio, ricco nella gonna con strascico, corpino rigido ma drappeggiato sul seno, scollatura a balconcino. Porta ai piedi un paio di sandali Le Sille Gwen dalle linee minimal, eleganti e femminili, metallizzati effetto specchio platino e dal tacco di 120 mm che mostrano un perfetto connubio tra creatività e maestria artigianale. La campionessa di ginnastica artistica è alta solo 142 cm (1,42 metri). Sappiamo che questa statura, unita a una straordinaria forza ed esplosività, è quella le conferisce un centro di gravità basso e un’elevata aerodinamicità nei suoi esercizi cioè, le serve meno rincorsa per spingersi più in alto, la sua forza esplosiva poi è quella che le permette di stare in aria abbastanza a lungo per affrontare una, due capriole, ruotare su se stessa e poi atterrare, vedendo dove sta il tappeto solo all’ultimissimo secondo. Perché abbiamo posto l’accento sulla sua statura? In fondo abbiamo detto che questo è per lei un vantaggio; lo è anche per portare con eleganza il sandalo tacco 12cm, avendo le gambe corte. Per farlo servono tre elementi fondamentali: una postura eretta, schiena dritta e addominali contratti; la tecnica di appoggio tallone-punta, si deve appoggiare prima il tallone e poi la pianta del piede; un buon allenamento muscolare, passi corti e gambe tese e questi elementi non mancano a Simona Biles.





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