XXXII edizione di Artigianato e Palazzo
La XXXII edizione di Artigianato e Palazzo, che si terrà al Giardino Corsini di Firenze dall’11 al 13 settembre 2026, è stata presentata da Sabina Corsini e Neri Torrigiani il 23 giugno a Milano in Triennale. Il tema proposto che verrà sviluppato nell’evento è “Riconnettersi con la natura”: una selezione di 100 artigiani e giovani designer sono stati sfidati ad osservare la natura, i processi di trasformazione della terra, dell’acqua e della materia come punto di partenza del proprio progetto creativo.
«Dalla riscoperta di materiali naturali e tecniche tradizionali fino alle più innovative pratiche di riuso e sperimentazione, gli artigiani e gli artisti selezionati per questa edizione testimoniano come la sostenibilità sia oggi non solo una scelta produttiva, ma una vera e propria visione culturale”, dichiarano gli organizzatori Sabina Corsini e Neri Torrigiani. «La natura qui non è soltanto fonte di ispirazione formale, ma diventa materia viva del progetto, principio generativo che accomuna linguaggi, tecniche e discipline differenti.”
Tra le novità di Artigianato e Palazzo 2026 si inseriscono tre interventi artistici che trasformano il Giardino Corsini in un’esperienza sensoriale e plurale, all’interno del percorso espositivo.
Con “Linfa. La filosofia dello stupore,” il giovane designer Jonathan Bocca propone un’esperienza immersiva sul tema della meraviglia come strumento di conoscenza. L’installazione si presenta come una grande forma organica, una sorta di linfa vitale che attraversa Palazzo e Giardino, creando un dialogo tra passato e contemporaneità.
“Bosco Sonoro” di Michel Vecchi, 25 sculture fungiformi ricavate da alberi caduti trasformano lo spazio in un paesaggio sensoriale. Attraverso un ascolto in cuffia, il visitatore viene introdotto in una dimensione sospesa e intima, dove il suono accompagna in modo silenzioso la scoperta delle sculture e il dialogo con il giardino
Il Padiglione “Thòlos”, una struttura in bambùrealizzata da CanyaLab: che prende forma nel Giardino Corsini come cantiere aperto durante la manifestazione. Attraverso materiali rinnovabili e pratiche costruttive condivise, il padiglione prende vita come spazio in trasformazione, unendo ricerca tecnica, sapere artigianale e sostenibilità.
Per il 2026, il progetto Galleria dell’Artigianato promosso da ARTEX presenta la collettiva “Tra Natura e Artificio”, con la curatela scientifica di Jean Blanchaert. Il titolo vuole significare il rapporto tra la realtà naturale, che non è prodotta dall’uomo, e tutto ciò invece che l’uomo stesso trasforma in oggetti. Starhotels, nell’ambito del suo progetto di mecenatismo “La Grande Bellezza. The Dream Factory” in favore dell’alto artigianato italiano, con il supporto di Fondazione Cologni e Gruppo Editoriale, presenta l’esposizione dedicata ad Antonietta Mazzotti Emaldi, artista-artigiana decana della ceramica faentina.
Si rinnova inoltre lo spazio “Next Generation”, con una nuova selezione di giovani artigiani e designer, mentre si rafforza l’impegno sociale della Mostra grazie alla partecipazione di realtà inclusive al progetto “L’Artigianato che unisce, l’Artigianato che include” sostenute con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
La Fondazione CR Firenze, che dal 2000 sostiene Artigianato e Palazzo, presenta per la prima volta “RECREOS a Palazzo”: una selezione dei vincitori del Bando Recreos, iniziativa dedicata alla riqualificazione artigianale di via Palazzuolo a Firenze e annuncia i nomi delle botteghe artigiane che apriranno in autunno.
Si, confermano i premi “Perseo – Fondazione CR Firenze”, “Giorgiana Corsini” e “Eccellenza Italiana” insieme a un programma quotidiano di talk e laboratori aperti al pubblico.
Nel Giardino Segreto, che collega l’Orto delle Monache alle Scuderie del Palazzo, sarà possibile ammirare le auto d’epoca del principe Filippo Corsini e vivere l’esperienza del brunch nello spazio di Ditta Artigianale.
Artigianato e Palazzo propone inoltre programmi di confronto e partecipazione che estendono l’esperienza della mostra oltre lo spazio espositivo, favorendo lo scambio e la produzione culturale.










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