Herno: in crescita continua.
Prima di spendere qualche parola sulla collezione A/I 2026-27, un poco di storia.
Cominciamo dal nome Herno. Il nome è un omaggio al torrente Erno, che scorre a Lesa (sul Lago Maggiore), dove il fondatore Giuseppe Marenzi aprì la prima fabbrica nel 1948 di impermeabili. La “H” iniziale è stata aggiunta per simboleggiare l’acqua, elemento fondamentale legato al fiume e alla funzione dei primi impermeabili, oggi per l’azienda un elemento da custodire nel processo di produzione. Nel 1968 l’azienda già realizzava anche cappotti in cashmere, sia per uomo che per donna, e aveva iniziato a esportare nel resto d’Europa. Nel 1980 venne aperto il primo negozio a Osaka, in Giappone, e poi negli Stati Uniti; negli anni Novanta Herno cominciò a rifornire importanti brand di moda come Jill Sander, Prada, Gucci, Armani e Louis Vuitton.
All’inizio del duemila Claudio Marenzi, figlio di Giuseppe, che lavorava già nell’azienda da quando aveva 20 anni, prende la presidenza dell’azienda ed imprime un nuovo corso per il rilancio della società: concentra nuovamente la produzione sul marchio Herno, cancella il rifornimento di altre case di moda, trova nuovi investitori, rafforza le esportazioni all’estero, in particolare in Giappone. Inizialmente i capi più famosi erano ancora gli impermeabili e i cappotti di cashmere, poi arriva la giacca metà piumino metà impermeabile. Nel 2009 Herno produce i piumini Ultralight, ultraleggeri, senza sacco piuma, in nylon dall’effetto serico e non; nel 2012, dopo due anni di ricerca e sviluppo, lancia la linea più tecnologica del brand: Herno Laminar, un progetto di ingegneria sartoriale nato in collaborazione con Gore– azienda che opera nel campo della scienza dei materiali, focalizzata sulla scoperta, sull’innovazione produttiva-: sono capi resistenti all’acqua e al vento, traspiranti e dall’estetica particolarmente curata.
Herno è oggi un’azienda in espansione, attenta ai propri valori e alla propria estetica, aperta alle innovazioni specie sui materiali; impegnata sul tema ecologico, dell’inquinamento, della tracciabilità, e perfetta trasparenza; come abbiamo osservato in altra occasione attenta al rapporto qualità prezzo, con ricavi in crescita e anche con nuove aperture a Madrid, Roma, New York; e inoltre con una offerta sempre più ampia, fino a definire un total look come si apprezza per la collezione A/I 2026-27 presentata alla Milano Fashion Week di febbraio 2026.
Per presentare la nuova collezione Claudio Marenzi ha ideato, nello showroom in Via dei Vespri Siciliani 9, il contesto adatto ad esprimere il senso della collezione: far indossare la sua collezione total look da un gruppo di modelle e modelli che interpretassero la quotidianità; che si muovessero dialogando tra di loro, quasi ad indicare inclusione e aperture agli altri, dialogo con il mondo circostante. Marenzi pare voler recuperare il profondo significato dell’abbigliamento per la persona, non solamente un valore estetico, ma un mezzo per esprimere la propria personalità e per dialogare adeguatamente con l’ambiente circostante.
La proposta della collezione si muove intorno a tre segmenti:
Origin rappresenta il cuore del DNA Herno: camicie, gessati, denim lavati e faux patent leather costruiscono un guardaroba versatile, tra anima sportswear femminile e spirito urban business. Al suo interno, il tema Alpine Circle evoca atmosfere chalet e dopo sci, tra volumi oversize, imbottiture bold e accenti metallici.
Excellence esprime il lusso più puro attraverso cashmere, cashmere-seta e baby camel, declinati in silhouette pulite arricchite da dettagli preziosi come spille dorate, bottoni in perla e inserti in pelle. La morbidezza diventa dichiarazione di qualità.
Advanced, infine, esplora un’estetica architettonica e contemporanea: linee rigorose, spalle geometriche, interni in raso trapuntato che emergono all’esterno creando un dialogo tra visibile e invisibile, in un total black minimale e sofisticato.
In sintesi la proposta Hero A/I 2026-27 rispecchia a pieno l’heritage del brand: linee pulite, tagli impeccabili, forme classiche e minimalismo elegante; elementi che conferiscono ai capi un aspetto raffinato e contemporaneo.

















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